Maria Di Pasquale / Progetti / Alma e le altre ...

Alma e le altre ...

Donne che tra il 1850 e il 1950 hanno saputo affermare il proprio talento artistico. Donne che hanno dato prova di grandissima forza d'animo, oltre che di eccezionale talento. Donne che sono riuscite a non fare un passo di lato, né a fronte di condizioni socialmente sfavorevoli, né in presenza di mariti non concilianti, spesso grandi artisti anchessi, che mal tolleravano di avere accanto una moglie che non fosse interamente dedita alla loro prioritaria arte maschile.

Sono donne e la loro attività viene sempre relegata ad un secondo piano. Esse, facendosi carico, con una sensibilità riconosciuta come superiore, del dramma umano ma anche del senso della vita, esprimono qualcosa di più profondo, che disturba la società contemporanea. La maggior parte di loro si sente intimamente libera e sfrutta questa libertà per scoprire e conoscere, specialmente in un momento storico nel quale larte in tutte le sue forme si arricchisce di novità e di avanguardie.

Alma Schindler Mahler è un esempio sopra a tutti, la sua è una vera e propria sete di espressione, musicale, certo, ma anche relazionale, in ogni possibile senso. Si tratta di curiosità nella sua forma più pura e di esplorazione di varie tonalità dellanima. A tutte queste donne incredibili é stato storicamente riservato uno spazio insufficiente, che prescinde totalmente dal loro valore. Desideriamo dare voce ad ognuna di loro, attraverso una selezione di brani che privilegi la pluralità di prospettive, di linguaggi e di culture, e attraverso la creazione di un percorso di suggestioni musicali e sceniche.

Non quindi un semplice recital, frontale, statico, ma uno spettacolo agito, rappresentato, animato da una drammatizzazione, affinché ogni brano musicale, o ogni gruppo di brani, possa offrire al pubblico unesperienza globale grazie anche allintegrazione di testi poetici e letterari di grandissime autrici italiane (Alda Merini, Sibilla Aleramo, Goliarda Sapienza, Maria Montessori tra le altre) il cui linguaggio e la cui personalità entrano naturalmente in risonanza con quelli delle nostre compositrici. Attraverso luci e colori, giochi di ombre, sonorità ausiliari, coreografie, costumi, oggetti di scena, dettagli che possano agganciare la sensibilità dello spettatore e toccare almeno una delle tante corde di cui si compone la sua sensibilità. Ma soprattutto mettendo in gioco anche il nostro essere donne, musiciste, curiosamente proiettate oltre il già noto, e riattualizzando tutto questo straordinario, e a volte inedito, materiale.