Maria Di Pasquale / Progetti / Musicaust

Musicaust

Musicaust ricorda la storia di tutte le musiciste che furono uccise, deportate, internate; coloro che sopravvissero all'orrore della Shoah dopo aver trascorso una "morte-vivente" nei campi nazifascisti o che dovettero nascondersi a causa per fuggire alle persecuzioni.

Per alcune si è trattato di vivere forse le loro ultime ore con dignità, facendo quello che più elevava l'essere umano: suonare. La musica divenne così un grande "strumento di resistenza" e un concerto di memoria al femminile è la metafora che, come donne, tentiamo di proporre perché consce dell'eredità ricevuta e consapevoli della necessità di consegnare intenzioni.

Vi furono i concerti clandestini nell'Amsterdam occupata, organizzati da Rosy Wertheim; le composizioni di Henriette Bosmans; chi trascorse quelle tetre esperienze, come la violinista Alma Rosé, nipote di Gustav Malher, che fu direttrice dell'orchestra femminile ad Auschwitz; oppure la violoncellista Anita Lasker Wallfish e Ilse Weber, cui poemi e brani sono sopravvissuti. Vi fu anche la pianista Alice Herz-Sommer che riuscì a salvare la vita propria e del figlio grazie al suo ferreo carattere.

Si tratta di donne che riuscirono a rimanere ancorate alla loro forza interiore, una energia creatrice e di madre, una forza motrice capace di condividere ed aggregarsi, un amore incondizionato.

Questo evento-concerto vuole dare luce a quelle donne che, madri e musiciste, riuscirono attraverso la musica a trasformare la loro disperazione dilaniante, a sublimarla, a trasformarla in quel sottile grimaldello per poter aprire un varco, per permettere di far percepire a se stesse ed agli altri, il "vivere", in piccola parte, quel mondo superiore perfetto, completo e di amore.

Musicaust non è solo un concerto. Oltre ai brani suonati vi sono testimonianze raccontate, lette o rappresentate attraverso la proiezione di opere di pittrici e di donne che hanno trascorso il periodo dello sterminio.

Assieme a mostre d'arte e fotografia, lo spettacolo tenterà di far comprendere l'entità di ciò che è stato. Il titolo della manifestazione sarà "Ebrei per caso". Lo spettacolo è stato anche adattato per i bambini con il titolo Uno, due, tre stella.