Miriam Di Pasquale Baumann

Musicista, esploratrice degli universi sonori, profonda conoscitrice di diverse culture, viaggiatrice tout court, con un vasto bagaglio di esperienze personali e professionali specialmente extraeuropee: trasportata dal desiderio di conoscere le persone, le anime, la cultura, altri mondi, altri linguaggi. Ha studiato a Milano, diplomandosi a pieni voti in Pianoforte al Conservatorio, sotto la guida di Alberto Ferrari successivamente a Parigi, al Conservatoire Eurepèen con Fidler e in ultimo con il grande Maestro G. Cziffra. Dopo l’esperienza francese si è diplomata anche in Clavicembalo presso il Conservatorio di Milano studiando, dapprima, per quattro anni con il Maestro Ottavio Dantone al Conservatorio di Lugano, poi con Laura Alvini (Accademia Internazionale di Musica)

Anche per quanto concerne Musica da Camera, dopo una parentesi viennese, ha ampliato la sua formazione studiando e collaborando con i Maestri Sirbu, Chiarappa, Sigrist e Nobert Brainin (quartetto Amadeus) non tralasciando la musica vocale da Camera, approfondita con Daniela Uccello per il repertorio Italiano e con Fidler per il repertorio francese e tedesco.

Specializzata nel repertorio colto centro e sudamericano e nel ‘900 storico italiano, suona in formazioni cameristiche non solo al pianoforte ma anche come clavicembalista.

E’ stata la prima pianista, nel 1992, in Italia a proporre il repertorio di Charles Edward Ives riscuotendo ovunque consenso di critica e di pubblico e sempre in prima esecuzione italiana nel (2012) ha eseguito con il soprano brasiliano Marcia Guimaraes musica erudita brasiliana.

E’ stata interprete di prime esecuzioni assolute con i Maestri Ennio Morricone, Pasquotti, Greenbaum e Bonetti Amendola in Italia e all’estero; e di prime esecuzioni europee di autori sudamericani: Mignone, Camargo Guarnieri, Santoro, Guastavino, Nazareth, Nobre. Ha registrato per RAI Trade (Il sogno di Galileo), Pan-Pot Records (Nazareth: Anima Brasiliana), New Sounds (Vidi Aquam), DaVinci Classics (Clarinet Contemporary music e sul compositore Giuseppe Testa), a marzo 2022 l’uscita del CD su Villa Lobos edito da Urania Records ha dato il via ad un progetto monumentale: la divulgazione della musica classica Brasiliana da camera e per pianoforte. In veste di compositrice per DaVinci Classics.

E’ ideatrice e responsabile di progetti culturali, Allegro con Saudade© e di concerti-teatrali come Alma e le altre…© e Musicaust©

Ha collaborato in Italia con Radio Vaticana, Radio Rai 3 (“La stanza della Musica” e “Radio tre Suite”), con Canale 5, con RETE4. In Brasile per la TV Cultura e Radio Camara, in Croazia per HTR, e ancora in Italia con Radio Classica, Radio24, Radio Canale Italia ecc.

Ha vinto premi in concorsi internazionali suonando con il Trio Contrarco.

Svolge anche attività didattica a livello Universitario: è professore di pianoforte Accademico e Musica da Camera presso la Fondazione Milano. Ha tenuto corsi sull’interpretazione di Musica da Camera e musica Vocale da Camera Italiana, presso l’Università Federale di Rio de Janeiro, l’Università Federale di Rio Grande di Norte e l’Università Federale di Salvador de Bahia e una Masterclass presso l’Accademia Villa Lobos di Rio de Janeiro; nel 2012 una Masterclass sulla Musica Vocale Brasiliana a Milano ed è stata invitata al Primo Congresso sulla Lingua Portoghese nella Musica Erudita dove ha suonato in prima mondiale brani di Glauco Velasquez, nel 2019 è stata relatore al Primo convegno di Choro Brasiliano tenuto a Reggio Calabria.

La sua biografia è presente nell’Enciclopedia DEUMM (Vol. Aggiornamento n. 5 pag.141).

Ha condotto e conduce insieme a Luigi Picardi come ospite de L’arpeggio, presso Radio Vaticana, programmi sulla musica classica sudamericana e sulla musica di compositrici.

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“…. Maria Di Pasquale si rivela interprete sensibile ed adeguata… è compagna accorta, sempre sollecita a sostenere il fraseggio vocale e ad assecondare ogni pausa del percorso a due.. La Di Pasquale ci offre un’immagine convincente, a tratti trasgressiva ed a tratti lineare, con qualche risvolto addirittura salottiero…ed è nell’interessante Three Page sonata per pianoforte, affidata alle sue cure, che si rivela ancora una volta interprete sensibile ed adeguata. “

(Il Mattino)

“…la parte del concerto che più ha entusiasmato il pubblico, soprattutto per la bravura della pianista, dotata di sensibilità e ritmo, invitata con lungo applauso ad uscire per ben tre volte prima della fine del concerto..”

(La Repubblica)

“….. La giovane ed affermata concertistica ha dimostrato di possedere doti interpretative non comuni…attraverso una lettura attenta e diversificata…In quest’occasione la Di Pasquale si è rivelata non solo un’ottima collaboratrice, ma soprattutto interprete sensibile, in possesso di una solida preparazione tecnico-stilistica.”

(La Tribuna)

“…un bel gruppo di professionisti ha percorso il tour dei ‘classici’ americani…Ives che invoca la tradizione d’un tema sul nome Bach e lo bombarda con ritmi diversi (Three Page Sonata) eseguita da Maria Di Pasquale, flessibile pianista…”

( Il Corriere della Sera)


“…. invece della programmazione che procede stancamente sui soliti binari della tradizione europea….., il duo questa volta al Teatro Nuovo di Milano, ha disegnato un piacevolissimo e insinuante ritratto del Novecento Brasiliano, presentando in prima esecuzione europea pagine di F. Mignone, O. Lacerda, e C. Guarnieri…”

(Rivista Amadeus)

“A Casa Menotti,…..nel più autentico spirito del Festival dei Due Mondi , Maria di Pasquale, divulgatrice mondiale del repertorio colto brasiliano e ispirata interprete”

(il Giornale dell’Umbria)

“A plasticidade e policromia de som talvez as características mais evidentes de toque, às vezes até mesmo fantásticos, da pianista italiana Maria di Pasquale. Sensibilidade, sim, mas a técnica é algo arduamente adquirida. …..de uma forma admirável ….”

(Diàrio de Notìzias)